Storia

Voluta da Jia Ruskaja, l’Accademia nasce nel 1940 con il nome di Regia Scuola di Danza, annessa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Con il decreto legislativo del 1948, la Scuola Nazionale di Danza ottiene autonomia didattica ed amministrativa. Il corso degli studi, per il quale la Ruskaja si è ispirata guardando a diversi contesti formativi italiani ed europei, è articolato in otto anni ed è seguito da un corso triennale di perfezionamento (Avviamento alla danza, istituito nel 1951). Progressivamente sono introdotte diverse materie teoriche; inoltre, l’esperienza formativa si arricchisce grazie ai numerosi ospiti di rilevanza internazionale: Sakharoff, Lichine, Jooss, Massine, Kniaseff, Cullberg, Cébron… Determinante per la scuola è il trasferimento nel 1951 al Castello dei Cesari, attuale sede dell’Accademia.

La Direzione passa nel 1970 a Giuliana Penzi, che dà nuovo impulso agli studi coreutici, sia sul versante tecnico che su quello teorico, tra l’altro istituendo  nel 1973 le prime classi maschili. Vengono dunque riorganizzati i corsi e introdotto l’insegnamento di Tecnica della danza moderna; inoltre nasce il Liceo sperimentale. La Penzi ripristina anche il “Gruppo Stabile”, a suo tempo fondato dalla Ruskaja, grazie alla quale i migliori allievi hanno l’occasione di farsi notare presso pubblico e critica. Negli anni Ottanta la collaborazione con Zarko Prebil, danzatore formatosi al Gitis di Mosca, porta allo studio sistematico della tecnica russa e alla messa in scena di estratti dai più importanti balletti del repertorio russo dell’Ottocento.

Nel 1989 alla Penzi succede Lia Calizza, già da alcuni anni vicedirettrice. La Calizza mantiene l’impostazione della Penzi aprendosi, sul versante della danza contemporanea, alle scuole ed alle tecniche più importanti, con la riproduzione di importanti coreografie di Limòn, Cullberg, Cunningham e organizzando seminari con importanti esponenti di queste tecniche.

Con Margherita Parrilla, Direttrice dal 1996 “per chiara fama”, l’AND incrementa i rapporti di collaborazione con altre istituzioni culturali (Accademie di Belle Arti, Conservatori, la Biennale Danza di Venezia, l’Arena di Verona) e aderisce al Progetto Turandot. Nel 1999 l’Accademia diviene parte del nuovo settore Alta Formazione Artistica e Musicale (L. 508/99): i nuovi diplomi di Triennio e Biennio sono equiparati a Lauree di primo e secondo livello riconosciute in Europa secondo il sistema ECTS.

Nel 2001 viene istituito il Premio Roma, appuntamento internazionale dedicato ad anni alterni alla danza e alla coreografia. Nel 2010, nell’ambito della riforma della Scuola Secondaria Superiore, l’Accademia si fa promotrice della creazione dei Licei Coreutici, che da allora vengono attivati sempre più numerosi in tutte le regioni italiane.

Nel 2013 la direzione Parrilla si conclude con un commissariamento voluto dal Ministero per accertare alcune irregolarità gestionali ed amministrative. Il commissariamento, affidato a Bruno Carioti (musicista, già Direttore del Conservatorio de l’Aquila e Presidente della Conferenza dei Direttori), costituisce in realtà un momento di rinascita per l’Istituzione. La condivisione tra Direzione e Docenti del progetto didattico e artistico genera infatti una nuova spinta, che conduce alla nascita di nuovi progetti e ad un acclamatissimo spettacolo finale. Con l’adesione al Progetto Erasmus+, l’Accademia si indirizza verso una dimensione più europea, immettendosi in un sistema di scambi con altre istituzioni universitarie.

L’anno successivo si svolgono per la prima volta le elezioni del Direttore, nelle quali risulta eletto Bruno Carioti. Successivi iter giudiziari e amministrativi conducono alla prosecuzione del Commissariamento dell’AND, affidato a Giovanna Cassese, fino a metà del 2015.

Nel mese di agosto del 2015, Bruno Carioti è designato dal Ministro quale Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza con incarico triennale.