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Ringraziamenti Del Direttore

Ringrazio l’AND tutta, il suo consiglio di Amministrazione presieduto dalla prof.ssa Ester Coen, l’amministrazione con i suoi dirigenti Dottoressa Correra e il direttore di ragioneria Luigi Iacono, gli uffici del personale, la segreteria didattica,  tutti i docenti per il lavoro didattico svolto con grande competenza e per lo stesso impegno condiviso nel supporto artistico sia come referenti assistenti,  arrangiatori e compositori musicali, comitato artistico del Premo Roma , che come supporto tecnico logistico di direttori di palcoscenico , sound editing, disegno luci e cura dei costumi di scena.

Ringrazio gli artisti ospiti che hanno   saputo donare ai nostri studenti un’esperienza unica utile nel presente ma anche per il futuro

Grazie a tutti gli studenti di tutti i livelli, età e nazionalita’  per quanto hanno saputo restituire del loro apprendimento: una ricchezza di emozioni a nutrimento dell’intero istituto .

Grazie ai coadiutori che con il loro lavoro hanno contribuito allo svolgimento delle diverse attivita didattico-artistiche

Ringrazio i partner istituzionali Miur Afam, Mibact, Commissione Europea, che con i loro finanziamenti hanno permesso la programmazione e la realizzazione di un progetto fitto di attività didattiche e performative. Ringrazio la presidenza del Consiglio della Regione del Lazio che ha concesso il suo patrocinio gratuito per tutte le attività del Settantesimo. Un particolare ringraziamento alla Fondazione Terzo Pilastro internazionale che ha  contribuito alla mostra itinerante dei costumi storici dell’Accademia da Roma a Matera lungo il percorso del tratturo:Ro-mat TransumAND  e tutte le soprintendenze che accoglieranno la mostra nelle tappe del suo viaggio

L’assessorato alla Cultura del Comune di Roma e il Palaexpo che hanno ospitato al Mattatoio nello spazio della Pelanda 2 la prima istallazione. Ringrazio anche i collaboratori del progetto e tutti gli artisti impegnati a rielaborare questo patrimonio storico così significativo

Ringrazio il Maxxi per aver saputo cogliere la ricchezza culturale  del nostro istituto ospitando la disseminazione del progetto Erasmus+KA107 Italia-Mali-Palestina con Trittico Afro; il Conservatorio di Santa Cecilia per averci generosamente donato l’esibizione di un quartetto panamense di ottoni e percussione  generoso dell’ironia che anima la tradizione musicale  di quel paese

Ringrazio tutto il pubblico intervenuto: le autorita’, i rappresentanti diplomatici, i critici, gli amici, i curiosi, i fedeli spettatori, i colleghi di un tempo, gli studenti di domani 

A tutti un profondo e sentito .

Grazie

Enrica Palmieri

Fotografie Saggi E Premio Roma 2018

Le foto possono essere visionate sul sito www.cristianocastaldi.it alla sezione FOTOGRAFIA/DANZA/SAGGI&SPETTACOLI/2018
È possibile eseguire l’ordinazione direttamente dal sito, alla sez.CONTATTI o a info@cristianocastaldi.it, riportando il numero di archivio.
Le foto verranno spedite via mail nel formato digitale ad alta risoluzione (euro 7 cadauno, 5 euro cadauno superate le 3 ordinazioni) nelle 24/48 ore successive al ricevimento del pagamento di cui forniremo opportune istruzioni al ricevimento dell’ordinazione.
E’ possibile ordinare i DVD indicando il giorno (DIDATTICO giorno 21 giugno, CONTEMPORANEO giorno 2 luglio, COREOGRAFICO giorno 5 luglio) al costo di euro 27.
I dvd verranno spediti nell’arco di 3/4 giorni lavorativi dall’avvenuto pagamento, con posta raccomandata (le spese di spedizione sono comprese nel prezzo).
E’ indispensbile indicare all’atto dell’ordinazione NOME,COGNOME E INDIRIZZO completo di C.A.P.

“le Erinni (secondo Jean-paul Sartre)” – Alfredo Pirri

“Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)” –  Alfredo Pirri (Cosenza, 1957)

 

La messa in scena con 50 abiti selezionati dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e cinquanta disegni su fotografie per un progetto di libro sonoro per l’infanzia, fa parte del progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda Speciale PALAEXPO, all’interno dell’evento RO-MAT TransumAND, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo. L’installazione, opera dell’artista cosentino, è la prima delle otto tappe di questo grande progetto itinerante che coinvolgerà complessivamente otto artisti; dopo Pirri, infatti, si prosegue il viaggio con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia Nazionale di Danza tra il 1935 e il 1968 con Luigi Battisti al Museo Munda de L’Aquila, Giuseppe Stampone presso il Teatro Comunale di Teramo, Matteo Fato al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, Eugenio Tibaldi al Museo Sannitico di Campobasso, Bianco-Valente all’Archivio di Stato di Benevento, Marco Neri al Teatro Giordano di Foggia, ed infine Marco Schaufelberger al Museo Ridola di Matera capitale della cultura 2019.

Il progetto Ro-Mat TransumAND nasce con l’intento di valorizzare le attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Il fine, tuttavia, è stato quello di estrapolare dal loro contesto gli abiti storici e renderli protagonisti di una nuova “scena”, nel segno di una riformulazione di senso che vive tra passato, come testimonianza e nel presente, come oggetto parte di un tutto in grado di adattarsi ai nuovi spazi. Pirri, nello specifico, ha scelto di allestire la sua opera come una messa in scena ispirata all’opera teatrale “Le mosche” del 1943 scritta dal filosofo Jean–Paul Sartre e andata in scena nello stesso anno a Parigi in piena occupazione nazista. Nella mostra, l’artista si lascia ispirare dalle Erinni, figure femminili fastidiose, insistenti, che rappresentano quel sentimento del rimorso che perseguita costantemente chi si macchia di delitto nei confronti di parenti a loro prossimi e mette così in scena un paesaggio di rovine che riporta alla mente un dramma, forse già accaduto o che sta ancora accadendo, rappresentato attraverso l’utilizzo dei cinquanta costumi. A questa installazione si affiancano cinquanta tavole realizzate con pastelli ad olio su fotografie dei costumi ripresi nel teatro Ruskaja dell’AND a Roma, posti all’altezza degli occhi di un ipotetico bambino; i disegni animano i costumi inerti riempendoli di vita e di tensione drammatica, che alludono a corpi fatti solo di luce ed energia danzante che si trasforma in un’esplosione di colori e forza dionisiaca.