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Master Class Sulla Duncan con Francesca Todesco

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MASTER CLASS CON FRANCESCA TODESCO

SU TECNICA E REPERTORIO DUNCAN

 

Venerdì 26 maggio dalle 17.30 alle 19.30 nel Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, si svolgerà una Master Class di tecnica e repertorio Duncan tenuta da Francesca Todesco, un evento raro per l’Italia e di grande interesse culturale e didattico.

La partecipazione alla Master Class è riservata agli studenti delle quattro Scuole dell’Accademia fino a un massimo di 16 allievi, in base all’ordine delle prenotazioni da inviare tramite facebook pagina Accademia Nazionale di Danza.
L’evento è aperto a tutti gli studenti e docenti dell’Accademia, e al pubblico esterno con ingresso gratuito.

L’ingresso al pubblico è libero.

La Master Class sarà preceduta, alle ore 17, sempre nel Teatro Ruskaja,  da un incontro con il Maestro ospite Jim May, nell’ambito del “Progetto Anna Sokolow in Accademia”.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al patrocinio e al contributo dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma.

 

 

Informazioni sulla Master Class

 

Genio rivoluzionario del proprio tempo, Isadora Duncan ha creato lavori che ancora oggi mantengono intatte la loro vitalità e rilevanza per i danzatori di oggi.

In questa, attraverso studi ed esercizi specifici che i danzatori Duncan si sono tramandati di generazione in generazione, si sperimentano il flusso e il respiro che sono alla base della tecnica e si esaminano i diversi aspetti della poetica della pioniera della Modern Dance attraverso lo studio di estratti dal suo repertorio.

 

Francesca Todesco si è formata negli Stati Uniti studiando diversi stili e tecniche della Modern Dance.

Dal 2000 lavora con le Compagnie “Catherine Gallant/Dance” e “Dances by Isadora” sia come danzatrice che come ricostruttrice della tecnica e del repertorio Duncan.

Dal 2003 danza anche con il Sokolow Theatre/Dance Ensemble e contribuisce alla ricostruzione e all’insegnamento del repertorio Sokolow.

La sua attività si è svolta negli Stati Uniti e internazionalmente sia per il repertorio Duncan che Sokolow.

A New York conduce stabilmente un suo programma di insegnamento rivolto ai più giovani.

 

 

Yom Yerushàlaim, Martedì 23 Maggio in Scena con Gli Studenti Dell’and

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Martedì 23 maggio alle ore 21 ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, si presenta YOM YERUSHALAIM, Suoni e luci di Gerusalemme sotto il cielo di Roma. Immagini, storie, musica, danza. Coordinamento artistico, conduzione, canto Eyal Lerner
Nel corso della serata sarà proiettato il  cortometraggio Jerusalem di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini. Saranno presenti il  Coro Nizzanim dei bambini degli Asili Infantili Israelitici Rav Elio Toaff e il Coro Ha-Kol, Diretto dal Maestro Camilla Di Lorenzo e il tenore Claudio Di Segni.
L’Accademia Nazionale di Danza sarà in scena con i suoi studenti in una coreografia firmata dal maestro Mario Piazza: Yerushalaim Golden Roots.

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Librindanza, Si Presenta Luciana Savignano. L’eleganza Interiore

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Terzo appuntamento della rassegna Librindanza 2017

Luciana Savignano. L’eleganza interiore

 

 di Emanuele Burrafato (Gremese editore, Roma 2016)

 

 

Sabato 20 maggio (ore 18) al Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, terzo appuntamento della sesta edizione di Librindanza, la rassegna dedicata alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica, curata da Natalia Gozzano, Storico dell’Arte e da Marco Ariano, Percussionista, entrambi docenti dell’And.

 Luciana Savignano. L’eleganza interiore (Gremese editore, Roma 2016) è il titolo del volume che sarà presentato. L’autore è Emanuele Burrafato danzatore, coreografo, storico della danza. Una personalità molto versatile che nel suo libro fa ripercorrere a Luciana Savignano le tappe della sua brillante carriera che l’ha condotta sui palcoscenici di tutto il mondo, al fianco dei coreografi e dei danzatori più rappresentativi della seconda metà del Novecento. Attraverso una serie di domande Burrafato, che con lei ha anche danzato, fa ricordare alla Savignano le collaborazioni con personalità straordinarie quali Maurice Béjart, Roland Petit, Paolo Bortoluzzi, Rudolf Nureyev, Alvin Ailey, Mario Pistoni. Recensioni, profili critici, interviste inedite e raro materiale fotografico arricchiscono il libro, evidenziando le peculiarità di una danzatrice unica e irripetibile, capace di incarnare sulle scene una femminilità diversa e lontana da ogni stereotipo di ballerina. Il racconto prende vita a Milano, tra le mura della scuola del Teatro alla Scala, e si sposta subito dopo sui palcoscenici dei teatri più importanti del globo, tra gioie e dolori, successi e solitudine, in un mondo a volte feroce. Ma il vero viaggio è interiore, alla ricerca e alla scoperta di sé attraverso l’amore per la danza, che per la Savignano è passione unica, duratura, totale e incondizionata.

La presentazione del libro si concluderà con una serie di performance coordinate da Silvia Obino con la collaborazione di Brunella Vidau e Gabriella Tessitore, che vedranno protagoniste Esther Bega in “Oper Dire”, coreografia e musica di Antonin Comestaz, Margherita Petrosino che danzerà “Stamina”, coreografia di Gabriele Rossi su musica di Julia Kent e infine Irene La Monaca, Francesco Aversano che presenteranno  “Tres Preludios”, coreografia di Ben Stevenson, musica Sergei Rachmaninov suonata dal vivo dal M° Vinicio Colella.

Alla serata parteciperanno l’étoile Luciana Savignano, Alberto Testa, storico della danza, Claudia Celi, docente di Storia della danza dell’And, introdurrà Clarissa Mucci, docente di Tecnica accademica all’And, sarà presente l’autore.

 

Coordinamento tecnico a cura di Stefano Pirandello con la collaborazione di Mariagiovanna Esposito, Marica Miccoli e Arianna Guido Rizzo.

 

Librindanza proseguirà dopo l’estate: il 10 novembre con Memoria e materia della danza: Problemi conservativi di un patrimonio culturale immateriale di Elisa Anzellotti, Edizioni Accademiche Italiane 2016; eil 24 novembre Recherches en Danse, la rivista dell’Associazione Chercheurs en Danse, n. 5 Ramificazioni. Metodologie negli studi della danza (Italia-Francia), a cura di Federica Fratagnoli, Marina Nordera e Patrizia Veroli.

 

Emanuele Burrafato

Emanuele Burrafato è laureato in Spettacolo Teatrale, Cinematografico, Digitale (laurea magistrale), presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, con Master in Gestione e Organizzazione dello Spettacolo Musicale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Come danzatore è stato attivo nei corpi di ballo dei teatri: San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Comunale Giuseppe Verdi di Trieste, e in molte altre compagnie, tra cui l’Aterballetto di Reggio Emilia, Danzare la Vita di Elsa Piperno, Aton Dino Verga Danza. Si è esibito inoltre in produzioni del Teatro Regio di Parma, del Teatro Regio di Torino e del Teatro Comunale di Padova.

Come primo ballerino, tra gli altri spettacoli, in Pinocchio di Fabrizio Monteverde per il Teatro Regio di Torino, nel Concilio dei pianeti (T. Albinoni), per la celebrazione dei cinquant’anni dei Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone alla Sala della Ragione di Padova, nel Cyrano de Bergerac di Enrico Morelli, con la compagnia Astra Roma Ballet, e nella Serata Nijinsky con la compagnia

EgriBiancoDanza.

È stato coreografo al Conservatorio di Torino, al Museo Revoltella di Trieste per lo spettacolo Chiare fresche dolci acque, assistente alla regia per lo spettacolo Traiano, il giovane imperatore romano ai Mercati di Traiano di Roma e assistente coreografo al Teatro Regio di Torino.

Come storico di danza ha all’attivo due pubblicazioni con la Casa Editrice Gremese, Elisabetta Terabust, l’assillo della perfezione, 2013, e Luciana Savignano, l’eleganza interiore, 2016. Sulla figura di Elisabetta Terabust ha collaborato inoltre alla trasmissione di Vittoria Cappelli “Progetti di danza” per Rai5, e al galà Ritratto d’Artista organizzato da Daniele Cipriani per il Comune di Roma e per il Mittelfest. Attualmente è impegnato con il regista Marco Filiberti per cui ha realizzato le coreografie e i movimenti scenici dello spettacolo Intorno a Don Carlos, prove d’autenticità, andato in scena in anteprima nazionale al Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve l’8 aprile 2017.

 

Roma, 15 maggio 2017

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni
mob + 39 3928860966
mail raffaella.tramontano@accademianazionaledanza.it
raffaella.tramontano@gmail.com

 

Dal 12 Maggio in And Mostra su Joséphine Baker

DOCUMENTI SCARICABILI JOSEPHINE BAKER, UN MITO DEL MUSIC-HALL, IN MOSTRA ALL’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA NASCITA (2016 -2017) OMAGGIO A JOSEPHINE BAKER (S.Louis, 1906 – Paris, 1975) ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA – ROMA Largo Arrigo VII, 5 Inaugurazione venerdì 12 maggio alle ore 18 Centodieci anni fa nasceva Joséphine Baker, una delle stelle dello spettacolo, della danza e della canzone nel Novecento. Ma non solo, la Baker fu anche una donna straordinaria dal punto di vista umano, avendo adottato una dozzina di bambini, offrendo così al mondo intero un esempio mirabile del suo essere madre. L’Accademia Nazionale di Danza, in collaborazione con il Museo Parigino a Roma e a Nixi.it, rende omaggio alla cantante e danzatrice afroamericana, naturalizzata francese, divenuta subito una grande vedette internazionale oltre che esponente di spicco nella lotta contro il razzismo. Dopo i successi americani, giunta in Europa con la Revue Nègre al Teatro degli Champs-Elysées, la Baker conquistò Parigi, mandando il pubblico in delirio per la sua bellezza accentuata dai costumi succinti con cui calcava le scene. Celebre il suo gonnellino costellato di banane. Una lunga carriera, l’ammirazione del pubblico mondiale, un’arte esuberante, le sue celebri canzoni, le sue gambe e il charleston ne hanno fatto un mito e come tale un esempio indimenticabile. La mostra, curata da Cesare Nissirio, ripercorre alcune delle tappe dei suoi successi da quel teatro iniziale degli Champs-Elysées, alle Folies Bergère, al Bobino. Joséphine Baker riposa a Montecarlo per desiderio della Principessa Grace di Monaco, che fu sua amica, ammiratrice e sostenitrice. Manifesti, foto, spartiti, dischi, oggetti vari e quant’altro saranno in mostra all’Accademia Nazionale di Danza a disposizione del pubblico romano: un affresco affascinante dell’artista, riassunto in una serie di pannelli zeppi di immagini d’epoca e di suggestioni. Il catalogo della mostra accoglie testi di Cesare Nissirio, Alvise Sapori e Alberto Testa (Ed. Athena Parthenos). L’esposizione resterà aperta dal lunedì al venerdì dal 12 maggio al 13 giugno 2017 dalle ore 10 alle ore 19. Roma, 27 aprile 2017 Raffaella Tramontano Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Accademia Nazionale di Danza mail ufficio.stampa@accademianazionaledanza.it raffaella.tramontano@gmail.com mob +39 3928860966

Danzaprogramma a Bamako

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Venerdì 12 maggio alle ore 12 presso il Conservatorio Balla Fasseke Kuoyate la terza delegazione dell’Accademia Nazionale di Danza in mobilità per il progetto ERASMUS + KA107 metterà in scena il lavoro conclusivo del laboratorio di Tecnica e composizione coreografica e musicale curato dalla professoressa Elisabet Sjostrom e dal professor Flavio Pescosolido. Il tema: evocazione e drammaturgia del raddoppio e del dimezzamento ritmico. Saranno impegnati gli studenti del Dipartimento di Danza e Musica.

And in Scena a Firenze per I 30 Anni Dell’erasmus

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L’Accademia Nazionale di Danza sarà a Firenze domenica 7 maggio per partecipare ai  festeggiamenti dei 30 anni dell’Erasmus. E lo farà presentando a piazza SS Annunziata alle 19,30 la performance ERRANZE Coreografia di Vittoria Guarracino, danzatori: Giulia Bean, Esther Carbonero Jimenez, Vittoria Guarracino, Nagy Agnes Katalin, Riccardo Venezia, Alì Tourè. Studenti provenienti dai corsi di triennio e biennio delle Scuole di coreografia e di danza contemporanea e dagli Istituti partner della Spagna, dell’Ungheria e del Mali.

Il bisogno di andare per conoscere e per conoscersi è il destino dei giovani e degli artisti.

ERRANZE è la sintesi dell’incontro fra giovani danzatori dell’Accademia Nazionale di Danza e gli studenti provenienti dagli Istituti partner europei ed extra-europei.

L’incontro fra diverse culture richiede la creazione di una nuova piazza, un nuovo spazio per costruire la comunità.

La piazza è anche luogo di festa e con questa performance l’AND  offre il proprio contributo ai festeggiamenti di questi primi 30 anni di Erasmus.