Allo Short Theatre Sur Le Fil di Nacera Belaza

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NACERA BELAZA | Sur le fil

Short Theatre

13 settembre | 20.00
14 settembre | 21.15
Sala 1 | La Pelanda
40′

coreografia | Nacera Belaza
interpreti | Nacera Belaza, Aurélie Berland, Dalila Belaza
suono e luci | Nacera Belaza
tecnica | Christophe Renaud
produzione | Compagnie Nacera Belaza
coproduzione | Festival Montpellier Danse; La Villette Paris; CCNT / DirezioneThomas Lebrun; Centre National de la Danse – Pantin; Moussem; Collectif 12, Mantes la Jolie
con il sostegno di  DRAC Ile de France – aide à la résidence; Bozar – Bruxelles; Künstlerhaus Mousonturm of Frankfurt;
con il supporto del Fonds Transfabrik – Fondo franco-tedesco per lo spettacolo del vivo
progetto supportato da Spedidam
la compagnia è supportata da Région Ile-de -France, DRAC Ile-de-France / Ministère de la Culture et de la Communication, da ONDA e ARCADI
con il sostegno dell’Institut français Italia

cie-nacerabelaza.com

“Ciò che permette alla scrittura di perdurare e di arrivare oltre alla performance sta nella volontà che ogni performer ha di assumersi il rischio” (Nacera Belaza)
Sur Le Fil
 è un lavoro coreografico in cui Nacera Belaza chiede alle sue danzatrici di rintracciare un equilibrio sottilissimo tra forma rigorosa e abbandono, tra scrittura coreografica e trascendenza, trovando l’equilibrio necessario per restare, appunto, “sul filo” tra il corpo e la mente. Ad una ad una le danzatrici entrano nella scena invasa dall’oscurità. Si susseguono e si sostituiscono l’un l’altra in un uniforme vortice continuo. In abiti scuri e informi, le performer più che muovere il proprio corpo, muovono il loro essere. A partire da una forma rigorosa, dove le regole fissate includono le proprie violazioni, si raggiunge un punto in cui universo fisico e universo mentale non rappresentano più un confine e le linee di demarcazione si confondono. L’invito è quello al superamento dei confini tra corpo e psiche, spingendo al massimo questa tensione drammatico, fino alla sottomissione e all’abbandono. Per fare tutto ciò è necessaria una disciplina applicata in maniera rigorosa. Una volta interiorizzato il procedimento è allora possibile trovare una fuga da sé stessi, senza percepirsi come limite e liberandosi dal contingente. Per trasmettere questo viaggio e coinvolgere anche il pubblico, chi danza deve mantenere un alto stato di lucidità, tale da cogliere ciò che è fuori dal suo controllo e per questo in grado di comunicare un’idea di completezza. È un equilibrio instabile che, attraverso la consapevolezza, porta al privilegio dell’incosapevolezza, ovvero alla rinuncia della conoscenza.

Nata in Algeria, Nacera Belaza ha vissuto in Francia dall’età di cinque anni. Dopo aver conseguito gli studi in lettere moderne presso l’università di Reims, nel 1989 ha creato la sua compagnia di danza. Nel Gennaio del 2015 è stata nominata cavaliere dell’ordine delle Arti e della Letteratura dal ministero della cultura francese. Entra a far parte del mondo della danza come interprete autodidatta, e sviluppa un tipo di coreografia che da origine, in un progresso interiore, a una vera consapevolezza del corpo, di spazio e di vuoto dentro se stessa. La ripetizione del gesto, la sua infinita lentezza, il dilatarsi del tempo. Nacera Belaza’s Company presenta regolarmente i propri lavori in Europa, Africa, Asia e Nord America. Attualmente grazie alle attività della sua compagnia in Francia ha fondato una cooperativa artistica in Algeria.