Triennio Tecnico Compositivo

 

Corso di Diploma accademico di primo livello in Discipline coreutiche ad indirizzo tecnico-compositivo


Presentazione

All’interno del Dipartimento di Arte Coreutica tale corso nasce da una esigenza di ricerca didattico-artistica orientata alla interazione tra i diversi linguaggi tecnico-stilistici della danza (classica e contemporanea) con l’intento di suggerire e stimolare sistemi compositivi coreutici che li includano entrambi. Linguaggi caratterizzati   da un repertorio estetico e drammaturgico diversificato nel tempo e nello spazio, le cui relazioni e contaminazioni continuano ad alimentare l’interesse di esperti del settore e a costituire un tratto distintivo della nostra cultura coreutica. Allo stesso tempo la proposta mira a soddisfare una crescente richiesta esterna per la formazione, come per la riqualificazione, del danzatore-interprete-compositore.

 

  1. Obiettivi formativi

Il corso di diploma accademico di primo livello in Discipline Coreutiche ad indirizzo tecnico- compositivo è rivolto agli studenti che intendano approfondire la pratica scenica e compositiva della danza classica e contemporanea nell’ambito della produzione artistica coreutica. Il corso prevede lo studio delle tecniche e dei repertori classico e contemporaneo abbinato all’analisi dei sistemi compositivi di entrambi i linguaggi e applicato ad una attività artistica di livello professionale in ambito teatrale nazionale ed internazionale (Teatri, Enti lirici, compagnie di produzione coreutica). Tale formazione   è integrata da un percorso formativo volto all’analisi e all’approfondimento di tutte le discipline – musicali, coreutiche, scientifiche e artistiche – correlate alla danza. Il corso, avvalendosi anche della diretta esperienza in un teatro o in una compagnia di danza, mira ad assicurare una formazione globale che consenta allo studente di svolgere una attività professionale di alto profilo tecnico e artistico. Lo stesso corso si propone, attraverso il riconoscimento di una attività coreutica professionale svolta presso teatri stabili, enti lirici e compagnie, come una opportunità di studio, aggiornamento e conseguimento di un diploma accademico di primo livello per i professionisti della danza che intendano integrare le loro conoscenze tecniche con contenuti scientifico-artistici e di ricerca nell’ambito dell’arte coreutica.

 

  1. Struttura del piano didattico

Il piano didattico triennale prevede 4500 ore globali, pari a 180 crediti, comprensive di didattica frontale e studio individuale. L’impegno complessivo annuo richiesto allo studente comprende le attività formative di base e caratterizzanti (come da decreto n.109 del 25 Giugno 2010), le attività integrative e ulteriori individuate dall’AND nella presente proposta e le attività formative opzionali a scelta dello studente con la seguente ripartizione: 8 CFA nel 1° anno, 7 CFA nel 2° anno, 3 CFA nel 3° anno. Le attività formative di base e attività formative caratterizzanti sono ripartite come previsto dall’art. 9, comma 1, del D.P.R. n. 212/05 e dal D.M. n. 109 del 25 giugno 2010. Le attività formative integrative o affini, attività formative ulteriori, attività opzionali e attività finalizzate alla prova finale vanno a completare l’acquisizione del numero totale dei crediti previsti dal corso. I crediti riservati alle attività scelte autonomamente dallo studente sono presenti nella misura del 10 per cento (art. 9, comma 4, del D.P.R. n. 212/05).

  1. Tipologia delle attività formative

In base all’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 212/05, le tipologie delle attività formative sono le seguenti:

a. Attività Formative a carattere Pratico-Teorico: che prevedono un rapporto tra Didattica frontale e Impegno individuale pari cinquanta per cento ( 50/50).

b. Attività Formative a carattere Teorico: che prevedono un rapporto percentuale tra Didattica frontale e Impegno individuale pari al 30 per cento (30/70).

c. Attività formative a carattere Pratico di laboratorio: che prevedono esclusivamente Didattica frontale pari al cento per cento (100/100).

 

  1. Quadro generale delle attività formative
  • Attività formative di base. In questo ambito sono presenti quelle discipline artistiche fondamentali per la formazione tecnica e stilistica del danzatore interprete e compositore attraverso la conoscenza dei linguaggi della danza classica e della danza contemporanea. Sono presenti inoltre discipline indirizzate allo studio di pratiche posturali in relazione alla danza e discipline volte alla formazione musicale del danzatore attraverso lo studio del fenomeno ritmico, l’educazione all’ascolto e la pratica strumentale e vocale.
  • Attività formative caratterizzanti. In questo ambito sono comprese quelle attività direttamente collegate alle tecniche compositive nei diversi linguaggi coreutici e alla riproduzione dei repertori storici e di ricerca nell’ambito della danza classica e contemporanea. Inoltre sono comprese quelle discipline appartenenti ai diversi settori disciplinari che concorrono alla qualificazione del danzatore-compositore attraverso il loro contributo artistico-scientifico   e   di ricerca con l’integrazione di competenze di elementi nell’ambito dell’area giuridico-economica.
  • Attività formative affini   e integrative. In questo ambito si collocano tutte quelle discipline pratiche (i laboratori tecnici), teoriche e pratico-teoriche che per contenuti e approfondimento o affinità concorrono ad integrare le attività di cui sopra nel percorso formativo trienna Tutte quelle attività formative con la medesima denominazione sono da intendersi tra loro integrate. Esse saranno   oggetto   di   una prova di   verifica aggregata (esame) il   cui   superamento   porterà all’attribuzione di un numero di crediti pari alla somma dei crediti riferiti ad ogni singola attività e con una valutazione unica. In queste attività è prevista l’acquisizione di competenze di elementi di informatica musicale che, integrati con le conoscenze delle nuove tecnologie in campo coreutico ( vedi attività caratterizzanti) vanno ad integrare quel processo formativo utile al completamento del profilo professionale del danzatore.
  • Attività formative ulteriori, che rispondono all’esigenza di fornire competenze nella comunicazione attraverso lo studio della lingua straniera nonché l’attività artistica come forma completa della comunicazione in ambito coreutico che si articola nel triennio per un totale complessivo di 12 crediti.
  • Attività formative opzionali. Sono quelle attività che consentono di personalizzare il percorso formativo di ogni studente rispettando i criteri di propedeuticità previsti dal piano di studi con la facoltà, nel rispetto dell’indirizzo di studio, di scegliere le attività opzionali presenti in altra Scuola o in altra Istituzione AFAM o Università, purché dello stesso livello di Corso..
  • Completano il corso quelle Attività finalizzate alla prova finale valutate idonee dallo studente e dal suo relatore per la realizzazione del progetto.

 

  1. Struttura del corso

Il corso si articola con un programma triennale dello studio della tecnica e dell’analisi della danza classica e della danza contemporanea. Triennale è anche la composizione e l’improvvisazione della danza così come i repertori classico e contemporaneo, i cui contenuti saranno riferiti al livello delle competenze da acquisire per il raggiungimento degli obbiettivi sopra indicati. Le discipline culturali artistico-scientifiche sono strutturate in corsi annuali che vanno a caratterizzare il percorso e alcune a integrare l’attività didattica di base. I laboratori in ambito coreutico-musicale vanno ad approfondire le competenze acquisite e a stimolare quel lavoro di ricerca nell’ambito dei sistemi espressivi e compositivi dell’arte coreutica. Una annualità di Fisiotecnica (come attività di base al primo anno) e di Acrobatica ( attività caratterizzante al secondo anno) mirano a sviluppare abilità statico-dinamiche, proprie di un altro settore tecnico, a supporto delle evoluzioni coreutiche, così come la di Pratica strumentale per il danzatore (laboratorio triennale) intende fornire un’ulteriore opportunità di approccio musicale diretto al fine di completare quell’esercitazione ritmico-dinamica con il corpo propria del danzatore. Sempre al terzo anno la Legislazione dello spettacolo ( attività caratterizzante presente con una annualità al 3° anno) vuole fornire quelle competenze giuridiche amministrative di base necessarie per un più cosciente inserimento nell’attività professionale.

 

  1. Regole di presentazione dei piani di studio individuali

Nei piani di studio offerti agli studenti saranno esplicitate le attività formative presenti in ciascun anno di corso, divise per tipologie, con relativa attribuzione di crediti, articolazione dell’impegno frontale e individuale, inclusa una lista di attività opzionali con relativa attribuzione dei crediti e tipologia didattica. Vedi l’allegato Piano degli studi.

Gli studenti dovranno inoltrare la loro richiesta al Coordinatore del Corso (un docente incaricato) che provvederà a comunicarla alla segreteria didattica nei termini stabiliti. L’istituto, nell’intenzione di soddisfare le richieste espresse, verificherà le condizioni essenziali alla programmazione di tali attività (numero degli studenti, disponibilità docenti, disponibilità spazi) per articolarle sulla base dell’organizzazione didattica generale nel rispetto del livello del corso. La stessa Istituzione può riconoscere tali corsi presso altri Istituti (Accademie, Conservatori, Università, Teatri) stipulando con essi specifiche convenzioni.

 

  1. Esami e verifiche

A conclusione di ogni corso è previsto un esame alla presenza di una commissione composta dal docente del corso e altri due membri scelti tra i docenti della stessa disciplina o di discipline affini del Dipartimento di Arte Coreutica. Il docente ha la facoltà di scegliere le forme di verifica più opportune in relazione alla tipologia del corso, purché queste siano notificate agli studenti prima dell’inizio dell’anno accademico. Per quanto riguarda le attività di laboratorio è prevista una verifica in itinere del docente del corso e l’acquisizione dei relativi crediti è subordinata ad una frequenza pari al 100% delle ore previste per tale attività.

Per tutti gli altri corsi l’acquisizione del credito è subordinata al superamento dell’esame previsto a conclusione del modulo, la cui valutazione sarà espressa in trentesimi.

 

  1. Disposizioni sugli obblighi di frequenza

La frequenza delle attività formative è obbligatoria a seconda delle tipologie delle singole attività e comunque non deve essere inferiore all’80% della totalità delle attività formative, con l’esclusione dello studio individuale (art.10, comma 3, lett. i) del DPR 212/05).

 

  1. Prova finale

A conclusione del Triennio è prevista una prova finale corrispondente ad un lavoro individuale in una delle tre tipologie delle attività formative: pratica, teorica, teorico-pratica o pratico-teorica. Questa deve inquadrarsi in una delle attività formative previste nei tre anni e deve contenere una proposta originale. Tale prova è valutata 5 crediti. In ciascuno dei casi previsti (ivi compreso il caso di prova a carattere pratico) è richiesta una relazione scritta documentata con un’appropriata bibliografia e/o riferimenti artistici e culturali comprovanti l’attendibilità delle fonti e l’originalità della proposta.

 

10. Articolazione delle verifiche, degli esami e della prova finale

Nell’intento di agevolare gli studenti nel loro percorso l’articolazione degli esami risponderà alle esigenze dettate dalla tipologia delle attività. Per le materie tecniche la verifica del profitto coinciderà con la fine del modulo didattico così come la prova d’esame per le materie specifiche dell’indirizzo (repertorio classico, repertorio contemporaneo, composizione). Tale prova può anche consistere in una   rappresentazione o essere presentata all’interno di uno spettacolo/performance dentro l’istituto o presso Teatro o Ente Lirico. Per le materie scientifico-culturali sarà concessa una pausa della durata di due settimane prima della prova d’esame. Per queste stesse discipline sono previsti n.2 appelli per sessione (complessive tre) così come alle tre sessioni di prova finale se ne può aggiungere una straordinaria su particolari richieste.

11. Modalità di passaggio agli anni successivi

Il passaggio all’anno successivo è subordinato all’acquisizione di un minimo di 30 crediti con il superamento delle prove d’esame e di verifica del profitto nelle discipline tecniche specifiche dell’indirizzo: tecnica e analisi della danza classica e repertorio del balletto classico, tecnica e analisi della danza contemporanea e repertorio di danza contemporanea, composizione e improvvisazione della danza, rispettandone la propedeuticità. Possono essere inclusi nei 30 crediti necessari al passaggio anche le attività formative opzionali. Lo studente che abbia maturato i 30 crediti senza superare gli esami delle discipline sopra elencate non può iscriversi all’anno successivo tuttavia può frequentare i corsi delle discipline culturali e scientifiche e sottoporsi a relativa valutazione maturandone i crediti. L’attività artistica si intende da svolgere all’interno dell’anno nelle modalità proposte dall’istituto attraverso un progetto artistico-didattico che sarà comunicato all’inizio del corso. Ogni variazione della programmazione dovrà essere compatibile con la struttura didattica del corso per consentire agli studenti la più ampia partecipazione al progetto artistico.

12. Didattica e coordinamento

L’attività didattica sarà assegnata all’inizio di ogni anno ai docenti titolari delle cattedre afferenti ai settori disciplinari che costituiscono il percorso formativo del Corso di studio. Agli stessi è possibile attribuire incarichi di insegnamento su altre discipline in presenza di competenze certificate. Per alcune attività formative – secondo l’art.2, comma 8, lett. h) della legge 508/99 e l’art.2 del DPR

132/03 – è prevista la possibilità di seguire i corsi presso Istituzioni universitarie e presso Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale, sulla base di convenzioni stipulate dall’Accademia con le suddette istituzioni. Per la specificità di alcune discipline le cui competenze non siano riscontrabili all’interno dell’Istituto saranno previsti docenti a contratto che avranno la responsabilità dell’intero modulo didattico o frazione di esso. Incontri con esperti e docenti ospiti permetteranno quel confronto utile a garanzia di una pluralità delle proposte metodologiche così come la partecipazione a produzioni coreutiche in collaborazione con teatri o enti lirici assicurerà quello scambio necessario tra la scuola e il mondo del lavoro. La figura di un coordinatore del corso, un docente incaricato all’inizio dell’anno accademico, faciliterà l’orientamento degli studenti e il loro rapporto con i docenti e la stessa istituzione. Gli incontri saranno stabiliti dal coordinatore sulla base di un calendario concordato con gli studenti, compatibile con la didattica ed esposto pubblicamente. Ogni studente avrà diritto ad un docente/relatore (fino a un massimo di due docenti) che lo assisterà nella progettazione della prova finale.

13. Valutazione dell’offerta formativa

La qualità della didattica del Corso sarà valutata dall’organo competente (il comitato di valutazione) che provvederà a confrontare le relazioni dei docenti con i giudizi degli studenti assicurando quell’equilibrio deontologico proprio dell’organo stesso. Sarà inoltre oggetto di valutazione l’intera struttura del Corso in relazione al suo obbiettivo formativo sulla base dei risultati raggiunti.

14. Sistemi di informazione e diffusione del Corso

Il corso inserito nell’offerta formativa dell’Istituto sarà pubblicato sul sito integralmente e sarà oggetto di diffusione attraverso i molteplici sistemi adottati dall’Istituto: partecipazione con materiale pubblicitario a fiere e manifestazioni culturali del settore, spettacoli e attività artistica sul territorio nazionale e all’estero, progetti di scambi culturali con altri Paesi e Istituti analoghi, progetti in collaborazione con Università e Altre Istituzioni Scientifiche.

L’articolazione delle attività presenti nel corso sarà esposta pubblicamente con l’indicazione degli orari, giorni, docenti incaricati e calendario degli esami, delle prove e degli spettacoli.

15. Modalità di accesso

L’accesso al corso è subordinato al possesso dei requisiti previsti dall’art. 7 comma 1 del D.P.R. 212/05 ed è consentito previo superamento di una prova pratica in cui il candidato dimostri una adeguata qualità tecnica e stilistica della danza classica e/o contemporanea oltre ad una capacità ad elaborare proposte coreutiche utilizzando a scelta i due linguaggi in brevi improvvisazioni e composizioni a tema su proposta della commissione oltre a presentare un brano personale di breve durata . Inoltre il candidato è comunque tenuto a presentare un curriculum attestante la sua formazione e la sua esperienza tecnico-artistica che, qualora dimostri un alto livello professionale raggiunto, potrà essere riconosciuta mediante l’attribuzione di crediti formativi, come previsto dall’articolo 6, comma 7, del D.P.R. 212/2005 .

Una commissione composta da docenti afferenti alla Scuola di Danza Classica e alla Scuola di Danza Contemporanea, avrà il compito di esaminare e valutare i candidati da un punto di vista tecnico-interpretativo e compositivo.

16. Titolo rilasciato

Diploma Accademico di primo livello in Discipline coreutiche ad indirizzo tecnico-compositivo.

17. Prospettive occupazionali

Il corso consente allo studente di conseguire le abilità tecniche necessarie per svolgere una attività professionale di alto profilo tecnico e artistico presso teatri, enti lirici, compagnie ed enti pubblici, sia in qualità di danzatore interprete del repertorio classico e/o contemporaneo, sia in qualità di esperto in tecniche coreutiche compositive.

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Nuovo piano di studi dall’a.a. 2017/2018

decreto-direttoriale-n-3-del-3-1-2017

nuovo-piano-di-studi-triennio-compositivo-2017-2018

SCARICA QUI i Piani di Studio del Corso di Diploma di I livello in discipline coreutiche ad indirizzo tecnico compositivo dall’a.a. 2017/2018

Piano di Studi degli anni precedenti all’a.a. 2017/2018

SCARICA QUI i Piani di Studio degli anni precedenti all’a.a. 2017/2018:

I triennio tecnico compositivo 

II triennio tecnico compositivo

III triennio tecnico compositivo

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SCARICA QUI i CAMPI DISCIPLINARI del Triennio in discipline coreutiche tecnico-compositive

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