All’and “il Corpo Nel Suono”, Convegno Internazionale Sul Rapporto tra Musica E Danza

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La III edizione de “il Corpo nel Suono”, registra la crescita di un organismo; crescita che per quanto sorprendente, sembra essere iscritta nel codice sorgente del convegno. E’ inevitabile infatti, che l’interrogazione sul rapporto tra musica e danza non possa che generare una molteplicità di risposte, di idee, di energie. Questo affollamento di traiettorie, svela figure e orizzonti sempre nuovi che il convegno prova ad inquadrare per offrirli allo sguardo e alle emozioni del suo pubblico.

Quest’anno le tante voci sulla pratica musicale nella lezione di danza si concentreranno nell’esperienza già collaudata dei Piano Circus. Gli incontri dedicati alla formazione del musicista della danza, ospiteranno docenti e studenti di tutte le realtà europee che offrono questo percorso di formazione, per allacciare relazioni e mettere a confronto i modi di trasmissione di queste competenze. Le prospettive storiche e coreomusicologiche del rapporto tra musica e danza saranno affidate agli incontri con Suzanne Knosp, Janet Mansfield Soares e Daniel Roberts. Il rapporto tra coreografia e composizione si avvarrà delle esperienze di Han Otten e dello stesso Roberts. Decisiva sarà poi la presenza di Prathap Ramachandra che con il suo laboratorio di Konnakol aprirà un percorso di integrazione tra suono e movimento. Verrà affrontata la relazione tra musica e danza nel Tango e nel Flamenco ed esplorate le prospettive che questa relazione abilita su fronti diversi. Ma ci saranno anche approfondimenti sugli aspetti pedagogici della relazione suono-movimento nella esperienza Orff-Schulwerk (uno dei quali dedicato ai bambini) e  diversi altri incontri volti a percorrere le tante strade che si intrecciano in questa terra di scambio fertile.

Questo ampliamento di orizzonti ha significato anche la conoscenza di nuovi compagni di viaggio istituzionali e non. Oltre che dei tradizionali interlocutori come il

MiBACT e il Conservatorio de L’Aquila, quest’anno il convegno si è nutrito dell’entusiasmo e del sostegno di nuovi partner che ci affiancano in questo percorso come l’Institut français Italia, l’Institut del Teatre di Barcellona, lo Scottish Ballet, il Royal Conservatoire of Scotland. Ulteriori stimoli sono venuti dall’incontro con l’EMAP (European Music Archaeology Project) e con il CDM (Centro Didattico Musicale).

Ultimo e non ultimo, “il Corpo nel Suono” quest’anno dà inizio alla pubblicazione di una collana, le cui pagine, nate dal generoso contributo di alcuni degli ospiti degli scorsi incontri, vogliono essere la prosecuzione del percorso che il convegno in questi anni ha iniziato a disegnare. Anche questo è un segnale di crescita, di quelli che ridefiniscono l’intero organismo, rendendone più chiare le finalità, le strategie, l’evoluzione. Tanto da farci credere che “il Corpo nel Suono” sia un progetto di cui il convegno è solamente una parte ma vitale, decisiva e irrinunciabile, dove è possibile incontrarci, dare forma alle idee e farle circolare, riconoscerci, pensare, ma anzitutto suonare e lasciarci muovere.

Il programma completo dell’evento su

www.ilcorponelsuono.it