Salutare è un atto dovuto e il più delle volte intriso di tristezza e nostalgia, soprattutto se ad andare sono colleghi con cui si è condiviso un lungo tratto di percorso insieme.
Il pensionamento, liberatorio per qualcuno ma per qualcun altro meno, è quella soglia di separazione.
Per tutto quello allora che avete saputo restituire delle Vostre competenze, così come per quello che avete saputo donare di unico e irripetibile, le parole non bastano. Ritornano in mente sguardi, suoni, il silenzio e la confusione, i litigi che ci hanno ferito e abbagliato, i successi che abbiamo festeggiato: insomma quello stare insieme che ci ha reso partecipi di una stessa avventura professionale
E poi vogliamo salutare quei colleghi che per altre ragioni ci lasciano, a loro un ringraziamento profondo per essersi destreggiati in una comunità a volte a maglie strette ed impermeabile, a volte più disponibile a ricevere che generosa a dare.
Grazie a tutti voi con la promessa di incontrarci nuovamente per un arrivederci in presenza.

L’Accademia Nazionale di Danza

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