Il 17 settembre si è aperto, presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza a Roma, il IV Convegno dell’ANDA (Associazione dei docenti AFAM). L’evento, che si articola su tre giornate di lavori dal 17 al 19 settembre, rappresenta un importante momento di confronto scientifico e istituzionale per il settore dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

I saluti istituzionali sono stati portati dal Ministro dell’Università e della Ricerca, sen. Maria Stella Gelmini, la quale ha evidenziato come l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica abbia il compito prioritario di educare alla sensibilità e all’umanesimo, con l’obiettivo di valorizzare la grande tradizione artistica italiana. Sono inoltre intervenuti Giovanna Cassese, membro AFAM dell’ANVUR, Antonio Caroccia, presidente dell’ANDA, Annamaria Galeotti, direttore dell’Accademia Nazionale di Danza, Gianni Latino, presidente del CNAM, Luca Pirondini, presidente dell’intergruppo parlamentare AFAM, e il senatore Francesco Verducci.

L’inaugurazione ufficiale dei lavori è stata affidata alla prolusione dell’étoile del Teatro alla Scala e del Ballet du XXe siècle, Luciana Savignano. Nel corso del dialogo con la prof.ssa Gloria Giordano, docente dell’Accademia Nazionale di Danza, sono stati trattati i temi centrali del convegno afferenti alla versatilità, all’interdisciplinarità, alla ricerca e all’innovazione in costante rapporto con la tradizione. Luciana Savignano ha altresì ripercorso i fondamentali incontri artistici della propria carriera, con particolare riferimento a Maurice Béjart — che oltre ad averle affidato il ruolo da protagonista nel Bolero, in alternanza con Jorge Donn, ha creato per lei il celebre assolo La luna — e alle proficue collaborazioni con la coreografa contemporanea Milena Zullo.

Nel corso della giornata si è tenuta la tavola rotonda incentrata sul tema della comunicazione in ambito AFAM, coordinata dalla giornalista e critico di danza Donatella Bertozzi. Il dibattito ha visto la partecipazione di Maria Ferraro e Alessandra Gallone del Ministero dell’Università e della Ricerca, Giovanna Cassese dell’ANVUR, Fabio Mongelli, direttore della Rome University of Fine Arts, Massimo Natale, produttore e regista, e Luca Pavanel, giornalista e docente di comunicazione. Dalle analisi svolte è emersa la difficoltà, da parte delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, nel comunicare all’esterno l’eccellenza della propria attività didattica e dei propri studenti, a causa della carenza di risorse dedicate all’inserimento di figure professionali specializzate nel settore della comunicazione.

I lavori sono poi proseguiti in tre diverse aule dell’Accademia in sessioni parallele, durante le quali si sono alternate relazioni di elevato profilo scientifico dedicate all’ambito musicale, a quello coreutico, alla storia dell’arte e alla produzione e comunicazione nel campo del design. Grande adesione e successo da parte degli studenti dell’AND ha riscontrato, inoltre, il laboratorio di Gyrokinesis® tenuto da Pietro Gagliardi ed Elisabetta Carnevale del White Cloud Academy Opera.

La prima giornata si è conclusa con lo spettacolo degli studenti delle Scuole dell’Accademia Nazionale di Danza dal titolo “La danza in dialogo. Di-segno variabile”. Le coreografie, curate dalle studentesse del I anno del Corso di Diploma di II livello della Scuola di Coreografia, sono state eseguite su musiche originali degli studenti di Composizione del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, a testimonianza della sinergia artistica instauratasi tra i due istituti. Gli studenti della Scuola di danza classica si sono esibiti in brani tratti da KINDERSZENEN di John Neumeier e in Ballet Inoffensiv di Mauro Bigonzetti. La Scuola di danza contemporanea ha presentato estratti da Steps in The Street e Prelude to Action Excerpt (da Chronicle di Martha Graham), Suite From The Winged di José Limón e UNO | MANY di Emma Cianchi.

Il convegno prosegue nelle giornate di venerdì 18 e sabato 19 settembre con il programma previsto di seminari, laboratori e sessioni di studio.

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